Chi è e come nasce Vilna
Vilna è una bambolina, fatta di stoffa (anche di recupero) o di ritagli) e di lana lavorata all’uncinetto, di circa 25 centimetri di altezza, prodotta da un piccolo gruppo (almeno inizialmente) di donne vedove o orfane di guerra, che a Krasnokutsk, Comune nella regione di Kharkiv sulla linea del fronte, sotto la guida del sindaco Iryna Karabut, si è organizzata in unità lavorativa, per autosostenere le proprie famiglie e per raccogliere fondi per progetti di sostegno e accoglienza dei tanti profughi, spesso solo donne, bambini, anziani ed ex militari mutilati (perché tutti gli uomini validi sono al fronte). A loro si uniscono le bambine che nel bunker di Krasnokutsk studiano e si rifugiano ogni giorno per sfuggire ai bombardamenti e volontari, che vogliono dare il loro contributo a questo progetto. Non sono quindi una produzione industriale, sono artigianali, sono una diversa dall'altra, e sopratutto sono in numero molto limitato, proprio perchè frutto dell'impegno volontario degli adulti e ludico delle bambine e dei bambini, che comunque con i proventi delle donazioni potranno disporre di attrezzature e strumenti per la loro didattica.
Ecco dove nasce Vilna con tutte le sue sorelle: si lavora in un locale messo a disposizione dal Comune, e si insegna anche alle bambine e ai bambini nel bunker dove studiano, dove si rifugiano durante i continui allarmi e dove fanno laboratori di cucito e di uncinetto.
