Missione “Adotta una Vilna”
La missione adotta una Vilna (che in ucraino vuol dire Libera) è lo strumento con il quale contiamo di dare continuità alle 54 missioni di soccorso prima, di sostegno e solidarietà poi alla popolazione ucraina, con particolare attenzione ai bambini e agli anziani delle zone più prossime al fronte di guerra.
Vilna è una bambolina, fatta di stoffa (anche di recupero) o di ritagli) e di lana lavorata all’uncinetto, di circa 25 centimetri di altezza, prodotta da un piccolo gruppo (almeno inizialmente) di donne vedove o orfane di guerra, che a Krasnokutsk, Comune nella regione di Kharkiv sulla linea del fronte, sotto la guida del sindaco Iryna Karabut, si è organizzata per autosostenere le proprie famiglie e per raccogliere fondi per progetti di sostegno e accoglienza dei tanti profughi, spesso solo donne, bambini, anziani ed ex militari mutilati (perché tutti gli uomini validi sono al fronte). A loro si uniscono le bambine che nel bunker di Krasnokutsk studiano e si rifugiano ogni giorno per sfuggire ai bombardamenti e volontari, che vogliono dare il loro contributo a questo progetto, e che con le donazioni potranno avere nuovi strumenti per la loro didattica.
Le bamboline, confezionate a Krasnokutsk, saranno inviate in Italia e distribuite a chi avrà fatto una donazione di almeno 25 euro sul conto aperto in Ucraina dal sindaco Iryna Karabut, che mensilmente rendiconterà la cifra e la provenienza delle donazioni e come sono stati spesi i fondi, al netto dei rimborsi dati alle donne che hanno lavorato al loro confezionamento e del materiale acquistato.
Oltre alle donazioni, che consentiranno a ciascuno di adottare una Vilna e di avere così il ricordo tangibile dell’aiuto dato alla popolazione ucraina, sarà avviata una campagna di sensibilizzazione presso aziende e consorzi tessili perché facciano arrivare a Krasnokutsk stoffe, scampoli, campionari, gomitoli di lana invenduti, per abbattere i costi di confezione e aumentare i fondi disponibili ad aiutare gli orfani di guerra e gli sfollati.
